Descrizione
Ta’l fien racconta quei brevi istanti in cui, tra l’erba alta o ai margini di un campo appena falciato, compare una lepre. Rimane immobile, quasi invisibile, poi basta un rumore, un soffio di vento, e scompare di nuovo tra i colori della campagna.
È uno di quegli incontri che appartengono alla memoria di chi è cresciuto vivendo la natura ogni giorno. Un piccolo privilegio che non si può cercare, ma solo accogliere quando accade.
L’opera fa parte della collezione Geografie della Memoria, un progetto composto da diciassette opere dedicate ai luoghi, ai gesti e ai ricordi che hanno costruito l’identità del territorio lungo l’Isonzo. Ogni quadro raccoglie una memoria personale e la trasforma in uno spazio in cui anche gli altri possano riconoscersi.
Perché ci sono creature che ci ricordano quanto la bellezza ami nascondersi nei luoghi più semplici.
Tecnica mista 24×30 cm












