Descrizione
“La pelle che resta” rappresenta il momento in cui le maschere si frantumano, e affiora ciò che nessuno può costruire né distruggere: l’identità viva, quella che ha attraversato il buio e ne è uscita luminosa.
In quest’opera, il volto non è solo figura: è soglia. Tra ciò che crediamo di essere e ciò che siamo, da sempre.
L’oro, qui, non decora. È memoria di una luce custodita nel silenzio. È cicatrice che ha scelto di splendere. È l’alchimia finale: quando il dolore si fa verità, e la verità diventa bellezza.
Opera appartenente alla serie “Anatomia di un risveglio” — un percorso pittorico che esplora la rinascita della coscienza attraverso materia, frattura e luce.
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