Descrizione
Ci sono luoghi che sembrano accompagnarci in silenzio per tutta la vita. Li attraversiamo da bambini, li ritroviamo da adulti e, senza accorgercene, diventano parte del nostro modo di guardare il mondo.
El me canal nasce da uno di quei paesaggi che appartengono alla memoria delle campagne dell’Isontino. Il piccolo ponte, la casa bianca, l’acqua che scorre lenta tra gli argini. Un luogo semplice, quasi nascosto, ma capace di custodire stagioni, giochi, giornate di lavoro e ritorni.
Non è il ritratto di un canale. È il ritratto di ciò che rimane quando il tempo passa: le tracce invisibili di una quotidianità che continua a vivere dentro chi l’ha attraversata.
L’opera fa parte della collezione Geografie della Memoria, un progetto composto da diciassette opere dedicate ai luoghi, ai gesti e ai ricordi che hanno costruito l’identità del territorio lungo l’Isonzo. Ogni quadro raccoglie una memoria personale e la trasforma in uno spazio in cui anche gli altri possano riconoscersi.
Perché esistono paesaggi che non chiedono di essere ricordati. Semplicemente, non smettono mai di appartenerci.
Tecnica mista 40×100 cm













