Descrizione
Vendema ’89 nasce dal ricordo di un gesto che per molti appartiene all’infanzia e che oggi rischia di sopravvivere solo nella memoria. La vendemmia non era soltanto un momento di lavoro: era un rito collettivo, un tempo condiviso in cui le generazioni si incontravano, le mani si muovevano insieme e le storie passavano di voce in voce.
Quest’opera non vuole raccontare un episodio preciso, ma restituire quella sensazione. L’odore dell’uva appena raccolta, il rumore delle cassette trascinate tra i filari, le risate, la fatica e quella strana felicità che nasce quando il lavoro diventa occasione per stare insieme.
Vendema ’89 fa parte della collezione Geografie della Memoria, un progetto composto da diciassette opere dedicate ai luoghi, ai paesaggi e ai ricordi che hanno attraversato la vita dell’artista e quella di un intero territorio. Ogni quadro è una mappa emotiva, un invito a ritrovare un frammento della propria storia dentro quella degli altri.
Più che rappresentare un paesaggio, quest’opera prova a conservare un’eredità invisibile: quei piccoli riti quotidiani che costruiscono il senso di appartenenza e che continuano a vivere ogni volta che qualcuno li ricorda.















