Descrizione
Trilogia dell’Isonzo raccoglie tre opere essenziali, nate come simbolico capitolo della collezione Geografie della Memoria. Tre tele, tre parole del dialetto locale, tre frammenti di un linguaggio che appartiene a queste terre.
Ta’l giaron richiama il greto del fiume, la ghiaia che emerge quando l’acqua rallenta il proprio corso.
Codui racconta li sassi modellati dal tempo e dalla corrente, piccoli segni che il fiume incide nella pietra e nella memoria.
L’Isons è il nome stesso del fiume. Una presenza che attraversa il territorio, accompagna le generazioni e tiene insieme luoghi, ricordi e identità.
Osservate singolarmente, le tre opere raccontano dettagli del paesaggio. Insieme diventano una sola narrazione. Non descrivono l’Isonzo: ne custodiscono il linguaggio, trasformando tre parole destinate a vivere nella memoria orale in una memoria visiva.
Il trittico sigilla la collezione Geografie della Memoria, un progetto composto da diciassette opere dedicate ai luoghi, ai gesti e ai ricordi che hanno costruito l’identità del territorio lungo l’Isonzo.
Perché ogni fiume lascia una traccia sulla terra. Solo quelli che ci appartengono lasciano un’impronta anche dentro di noi.
Tecnica mista su tre tele originali 20×20 cm ciascuna
Dimensione complessiva: 60×20 cm (per installazione lineare)














