Volti di Donna 2024 – mostra itinerante tra emozione e identità
Dal confine al volto: un viaggio visivo in Italia e Slovenia
“Un’esposizione che nasce dal volto: non come apparire esteriore, ma come espressione profonda dell’identità interiore.”
Daniela Magrin
Il contesto e l’itineranza
La mostra Volti di Donna 2024 è stata organizzata dalla Pro Loco Turriaco APS e dal Circolo Culturale e Ricreativo Don Eugenio Brandl APS, ha inaugurato la sua prima tappa nella meravigliosa Casa Tartini a Pirano a marzo 2024.
Tutte le tappe:
Pirano (marzo 2024)
Trieste (aprile 2024)
Grado (giugno 2024)
Turriaco (dicembre 2024)
L’evento includeva anche contributi sensoriali: una colonna sonora originale di Gabriele d’Alonzo ispirata alle opere esposte, e un’essenza agrumata dell’aromaterapista Elena Cobez per accompagnare l’esperienza visiva.
Alcune opere esposte da Martina
Cronaca colorata
Significato dell'opera:
Le rose delle scuse
Significato dell'opera:
Consapevolezza
Significato dell'opera:
Critica e significato
“Le esperienze di Martina Michelin nell’uso di diverse tecniche artistiche – dalla ceramica alla grafica – e la sua abilità nella combinazione di queste si riflettono nella sua opera pittorica… I suoi volti di donna nascondono un percorso doloroso di esperienza interiore… Colature d’oro che ricordano il Kintsugi giapponese… Fiori dai colori ardenti si impadroniscono dei contorni… Il colore è la manifestazione evidente della sofferenza… Pronte a cambiare il mondo…”Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.
Questo contributo critico di Daniela Magrin sottolinea come le opere parlino di ferite nascoste, identità ritrovata e resilienza attraverso segni visivi potenti.
Visione dell’artista
I Volti di donna che creo non sono ritratti realistici, ma figure immaginate: archetipi interiori che raccontano fragilità, resistenza e trasformazione.
Ogni volto porta con sé una storia simbolica: cicatrici che diventano oro, fiori che germogliano dal dolore, colori che spezzano il grigiore.
Non sono immagini di bellezza esteriore, ma presenze che reclamano dignità.
Donne che, attraverso la pittura, diventano testimonianza viva: parlano di violenza e rinascita, di ferite che si trasformano in forza, di consapevolezza che diventa atto creativo.
La mia pittura è materica ed emotiva: colature, segni e texture non descrivono ma evocano. Così ogni donna immaginata diventa specchio, invito al dialogo, possibilità di riconoscersi e di cambiare.
