31 gennaio – 20 febbraio 2025 | ARTtime – Udine
di Martina Michelin
Ci sono serie che non nascono da un’idea, ma da una resa: quella alla verità.
Chiarezze Essenziali è una di queste.
È il risultato di un processo di analisi che ho attraversato con lucidità e coraggio, ripercorrendo quattro periodi fondamentali della mia vita:
l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta fino ai 40 anni e il momento presente.
Quattro soglie che chiedevano di essere osservate, comprese e trasformate in forma visibile.
Riporto un estratto della critica di ARTtime, che ha colto con grande sensibilità l’essenza di questa ricerca:
“Le opere di Martina Michelin sono il riflesso perfetto del ricco vissuto emozionale dell’artista: sublimi trasposizioni pittoriche di ricordi, sentimenti, esperienze, aspirazioni e desideri. Grazie a simbologie e metafore riesce a raccontarsi con naturalezza attraverso una pittura energica e sincera, una seconda voce che apporta benessere e chiarezza.”
Luca Franzil Tweet
Questa chiarezza è stata la guida e la destinazione.
Acrilico materico su tela 80×80 cm. Periodo rappresentato: l’infanzia
I primi anni della nostra vita sono spesso pieni di etichette: ciò che gli altri vedono in noi, ciò che ci si aspetta, i piccoli contenitori in cui veniamo messi.
Questo quadro nasce dall’idea di “spazio assegnato”, del vaso che contiene ma anche limita.
Nell’infanzia si formano i confini, ma anche le prime ribellioni silenziose.
Acrilico materico 80×80 cm. Periodo rappresentato: adolescenza e primo ingresso nel mondo
La leggenda del pettirosso — che strappa le spine dalla corona di Cristo e porta sul petto il segno rosso — è diventata per me un simbolo di duplicità:
compassione come empatia profonda,
passione come ardore che dona sé stesso.
In questo periodo della vita ho imparato che il dolore visto da vicino cambia forma, che l’amore che sa farsi ferita sa anche diventare trasformazione.
Materico su tela 80×80 – già acquistato
Periodo rappresentato: l’età adulta fino ai 40 anni
È la tela della ricerca di un luogo interiore che non cede al caos.
La consapevolezza di poter scegliere cosa far entrare nella propria vita, cosa proteggere, cosa allontanare.
È la casa interiore — fatta più di ascolto che di muri — che permette di ritrovare equilibrio e presenza.
Acrilico e pastelli a olio su tela 80×80 cm
Periodo rappresentato: il tempo presente
Il faro è l’archetipo della guida silenziosa.
Non domanda mai attenzione, ma dona luce quando serve.
In questo quadro ho scelto di rappresentare un altruismo maturo, stabile, non più sacrificio ma scelta.
Una presenza che non invade, ma sostiene.
È la mia definizione attuale di forza: una luce che rimane anche quando nessuno la vede.
Chiarezze Essenziali non è stata soltanto una mostra, ma un attraversamento.
Un modo per guardare in faccia le quattro età della mia vita e restituirle alla materia, alla luce, al colore.
Ogni quadro è una tappa di questo viaggio: un luogo in cui mi sono fermata, un passaggio che mi ha trasformata.
Oggi queste opere continuano a parlare — a chi le osserva, a chi le sceglie, a chi si riconosce in una forma, in un gesto, in una luce.
Per me, restano una promessa:
che la chiarezza, prima di essere “ordine”, sia rivelazione.
E che la bellezza nasca sempre da uno sguardo sincero su sé stessi.
Credo nel potere del colore, del gesto e della parola come vie di ritorno a sé stessi.
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