Descrizione
Matrix è la mappa invisibile delle città contemporanee: una lingua fatta di numeri, segnali, semafori, trame digitali e direzioni obbligate.
Ma sotto l’ordine perfetto del sistema pulsa ancora il battito umano — la parte viva, imperfetta, che cerca un varco.
Qui la pittura diventa campo di tensione: segni industriali, codici binari e geometrie metropolitane si intrecciano con tracce gestuali e colature materiche.
È la soglia tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che la città impone e ciò che l’uomo prova.
Un invito a scegliere da che parte stare: dentro la macchina o oltre di essa.
Acrilico e materico su tela – 60×100 cm
Opera appartenente al manifesto Human in Urbe – Collezione Urban
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