Perchè ti blocchi davanti a un foglio bianco?

Non so dipingere: il vero motivo per cui ti blocchi davanti a un foglio bianco

“Mi piacerebbe provare, ma non sono capace.”

È probabilmente la frase che sento più spesso durante i miei corsi di pittura emozionale.

Ogni volta sorrido, perché so già che quella persona non sta parlando davvero di pittura.

Sta parlando di paura.

La paura di sbagliare.
La paura di fare una schifezza.
La paura di essere giudicata.
La paura di non essere all’altezza.

E così rimane lì, davanti a un foglio bianco, immobile.

Il problema non è il talento

Nel corso degli anni ho incontrato persone di ogni età. Alcune avevano già frequentato corsi di disegno e pittura. Altre non avevano mai preso in mano un pennello.

Eppure il blocco iniziale era quasi sempre lo stesso. Non riguardava la tecnica. Riguardava il giudizio.

Molti adulti hanno imparato a credere che ogni cosa debba essere fatta bene, che ogni gesto debba avere uno scopo preciso e che ogni risultato debba essere bello.

Quando questo modo di pensare arriva davanti a un foglio bianco, la creatività si blocca.

Quando eravamo bambini era diverso

C’è una cosa curiosa. Prima di imparare a disegnare dentro le righe, tutti abbiamo scarabocchiato. Lo facevamo senza preoccuparci del risultato.

Non esisteva il bello o il brutto. Esisteva soltanto il gesto. La mano si muoveva. Il segno appariva. La curiosità guidava l’esperienza.

Con il tempo, però, molti di noi hanno sostituito la curiosità con il controllo. E il controllo spesso diventa una gabbia.

Quando propongo alle persone di scarabocchiare liberamente, spesso accade qualcosa di sorprendente.

Alcuni si bloccano.

Sembra una richiesta semplicissima, eppure non riescono a lasciare andare la mano. La mente cerca subito di dare una forma, una logica, un significato. Vuole controllare.

Ed è proprio in quel momento che emerge qualcosa di importante. Lo scarabocchio non serve a creare un’opera d’arte. Serve ad osservare come stiamo.

In momenti diversi della vita lasciamo segni diversi. Cambiano le linee. Cambiano i colori. Cambia l’energia del gesto.

Lo scarabocchio diventa così una traccia del nostro mondo interiore.

Non devi imparare a dipingere

O almeno non subito. La tecnica è importante e si può apprendere con il tempo. Ma prima della tecnica viene il permesso di sperimentare. Se non ci concediamo di provare, di sporcarci le mani, di fare qualcosa che non sappiamo dove ci porterà, rischiamo di restare fermi per sempre ad aspettare il momento giusto.

Quel momento, molto spesso, non arriva.

Perché la sicurezza nasce dall’esperienza. Non il contrario.

E se provassi a partire da uno scarabocchio?

La prossima volta che ti trovi davanti a un foglio bianco, prova una cosa semplice. Prendi una penna o una matita. Lascia che la mano si muova senza un obiettivo. Non cercare di fare qualcosa di bello. Non cercare di fare qualcosa di utile.

Lascia soltanto una traccia.

Potrebbe sembrare una sciocchezza. In realtà, per molte persone, è il primo passo verso una libertà che avevano dimenticato. Perché il vero problema non è non saper dipingere.

Molto spesso il vero problema è non concedersi il permesso di iniziare.

Vuoi approfondire?

Da anni utilizzo scarabocchio, colore e sperimentazione libera nei miei percorsi di pittura emozionale.

Proprio da questa esperienza è nato Ad Caxxum – Libretto degli schizzi, un quaderno pensato per aiutare le persone a superare il giudizio, lasciare tracce del proprio percorso e ritrovare il piacere di creare senza aspettative.

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Credo nel potere del colore, del gesto e della parola come vie di ritorno a sé stessi.

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