Realizzare un’opera su commissione significa costruire un dialogo.
Ogni progetto nasce dall’incontro tra le esigenze del cliente e la mia ricerca artistica: ascolto, intuizione, visione condivisa.
La storia di Riccardo è un esempio perfetto di questo percorso.
Riccardo mi ha trovata sul web.
Cercando un’opera per la sua casa, si è imbattuto in uno dei miei trittici già esauriti, ma i colori lo hanno colpito al punto da contattarmi per chiedere se fosse possibile realizzarne uno simile.
Da lì è iniziato il nostro scambio.
Durante una telefonata mi ha raccontato cosa cercava e quali tonalità lo rappresentavano di più: amava i toni del giallo, dell’arancio, del rosso e del blu violaceo.
Mi ha indicato alcune delle mie opere che lo avevano emozionato di più, per aiutarmi a comprendere lo stile che sentiva più vicino al suo gusto.
Mi ha lasciato carta bianca sull’esecuzione, fidandosi del mio linguaggio pittorico.
Dopo aver definito il preventivo e la conferma d’ordine, è iniziata la parte creativa.
Pur vivendo in due città diverse, ho voluto mantenere un contatto costante: ho documentato ogni fase del processo con un report fotografico, per permettergli di seguire da vicino la nascita dei suoi quadri.
È un modo per accorciare le distanze e rendere il cliente parte integrante dell’opera.
Una panoramica delle opere nate su commissione, ciascuna ispirata ai colori e alle suggestioni condivise durante il nostro dialogo.
Oggi i sette trittici — ventuno tele in tutto — raccontano la sua presenza, le sue sfumature, il suo modo di vedere il mondo.
Ogni opera è un frammento della sua storia e, allo stesso tempo, una parte della mia.
Perché ogni quadro su commissione non è mai solo un lavoro:
è un incontro tra due visioni, una fiducia reciproca, un atto di co-creazione.
Credo nel potere del colore, del gesto e della parola come vie di ritorno a sé stessi.
© 2025 Created with Royal Elementor Addons