Nei meandri del sentire
Ogni quadro è un viaggio.
Quando comincio un nuovo dipinto, parto sempre da una tela bianca e da un momento di silenzio. È lì che inizia il dialogo tra me e il colore.
Nel video che ho creato, vedrai mani sporche, spatole che accarezzano e graffiano la superficie nel gioco iniziale. Nessun pensiero, nessun progetto. Solo istinto.
Lo sfondo si asciuga e sembra ancora incerto, incompiuto, forse anche deludente. È una fase fragile, ma anche necessaria. Poi riprendo quel primo strato e ci entro dentro di nuovo, con il bianco, il verde e segni neri che appaiono quasi da soli, come una scrittura ancestrale.
È qui che succede qualcosa: lo sfondo smette di essere un errore e diventa un terreno vivo, pronto ad accogliere ciò che verrà.
Infine, con i pastelli a olio e altri tocchi d’acrilico, arrivo a una forma che mi soddisfa.
Non so dire esattamente quando accade, ma a un certo punto il dipinto “parla” e mi dice che posso fermarmi.
Non è mai perfetto, ma è autentico. È nato da una somma di gesti sinceri.
Questo processo non è solo pittura.
È ascolto, è presenza, è trasformazione.Aggiungi qui il testo del titolo
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Credo nel potere del colore, del gesto e della parola come vie di ritorno a sé stessi.
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